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Dove vedere le balene in Norvegia: una giornata ad Andenes

Valentina Regazzi
18 commenti
dove vedere le balene in norvegia

Il viaggio in Norvegia con i miei amici Erasmus dopo il tour delle isole Lofoten prosegue un po’ più a Nord verso Andenes. Obiettivo della giornata: riuscire a vedere le balene! Da Leknes, il nostro punto di partenza alle Lofoten, ad Andenes sono circa 4 ore di auto attraverso terre sconfinate e paesaggi mozzafiato. Lungo la strada abbiamo anche avuto la fortuna di incontrare due bellissime alci, una renna e alcune lepri.

I paesaggi delle isole Lofoten
I meravigliosi paesaggi norvegesi
Le alci norvegesi
Alci incontrate lungo la strada

Dove alloggiare vicino ad Andenes.

Cercando un posto low cost in cui alloggiare, la nostra scelta è ricaduta sullo Stave Camping di Andøya, a circa 45 minuti da Andenes, la nostra meta finale. Gli alloggi estivi più economici sono le cosiddette “cabin”, dei bungalow in legno da 2 a 4 persone con letti doppi o a castello. Il bagno è esterno e comune a tutti i bungalow, quindi tenete questa cosa in considerazione se non vi piace l’idea di mettere scarpe e cappotto per andare in bagno nel bel mezzo della notte. Io mi sono trovata benissimo in questa sistemazione, sia per il costo, sia per la sua posizione vicino ad una spiaggia stupenda piena di conchiglie da raccogliere.

Nella stagione invernale è possibile alloggiare in alcuni appartamenti fronte spiaggia, tutti dotati di bagno privato e cucina. In questo caso i prezzi sono, ovviamente, più alti

Quale Safari scegliere ad Andenes per vedere le balene.

Ad Andenes c’è più di una società che organizza i “Whale Safari”, ovvero le escursioni in barca per vedere le balene. La nostra scelta è ricaduta su Sea Safari l’unica che effettua tour giornalieri anche a maggio, quando siamo andati noi.

Questa società organizza escursioni per vedere le balene sia in inverno, da novembre a gennaio, sia in estate, da maggio a settembre. Su richiesta vengono organizzati tour anche ad aprile e ottobre. Vi consiglio di mandare una mail prima di recarvi sul posto per accertarvi che nel giorno prescelto si effettui il tour, che potrebbe venire annullato, tra l’altro, per il mal tempo.

Il costo è abbastanza elevato, 1100 corone norvegesi pari a circa 100 euro a testa ma l’escursione li vale assolutamente tutti.

Il porto di Andenes
Il porto di Andenes, da cui partono le escursioni

Quali balene vedere in Norvegia.

Il ritrovo presso la loro sede è 30 minuti prima dell’escursione, che comincia a mezzogiorno. Prima di iniziare il tour vi verrà fatta una piccola introduzione sugli animali che potreste incontrare durante la vostra escursione. La balena più comune da incontrare in tutte le stagioni è il capodoglio, lungo tra i 15 e i 20 metri. Grazie al suo comportamento particolare è la balena che più si presta ad essere osservata. Infatti, i capodogli per respirare riemergono e trascorrono circa 5-10 minuti in superficie, il che permette alle imbarcazioni di avvicinarsi per poter poi assistere al loro “tuffo” in mare.

Un capodoglio ad Andenes, Norvegia
Un capodoglio intento a respirare

Più rare da vedere, avvistabili principalmente in inverno e ad aprile, sono le orche. Quando siamo stati noi purtroppo non ne abbiamo vista nessuna, ma ci hanno detto che due settimane prima ce n’erano circa una dozzina nella baia!

La megattera è una balena invernale, che raggiunge Andenes per sfamarsi di aringhe. Lo stesso vale per la balenottera comune.

Il tuffo in mare della balena
Il tuffo in mare della balena

Vedere le balene in Norvegia: un’emozione unica nella vita.

Dopo questa breve lezione di scienze, vi verrà fornita una tuta termica ed impermeabile da indossare sopra ai vostri vestiti. Indipendentemente dalla stagione in cui andrete, vi consiglio di indossare abbigliamento termico e, soprattutto, un cappello. Le raffiche di vento in mare aperto possono essere micidiali!

Tuta termica
Cercando di sopravvivere al gelido vento norvegese

A differenza di altre società che organizzano tour, Sea Safari utilizza dei motoscafi e non delle navi più grandi, il che permette all’imbarcazione di avere maggiore velocità e maneggevolezza per seguire i movimenti delle balene.

Saliamo a bordo e si parte! Il vento che mi sferza la faccia, i gabbiani che spiccano il volo in una giornata dal cielo non proprio terso, la compagnia di buoni amici e la speranza, senza la certezza, di poter vedere le balene.

Purtroppo, infatti, può capitare che nonostante le circa 2 ore trascorse in mare non si riesca a vedere nessun esemplare.

Dopo circa una ventina di minuti la nostra guida urla “whales, a couple!“. A poche decine di metri da noi riusciamo a scorgere due sagome che si muovono sul pelo dell’acqua. Le seguiamo a distanza ravvicinata, osserviamo i getti d’acqua che emettono respirando e, infine, assistiamo al loro maestoso tuffo in acqua.

In tutta l’escursione siamo riusciti a vedere 8 esemplari, tutti capodogli, e altrettanti tuffi in acqua. Una giornata fortunata, ci hanno detto. Un’emozione unica nella vita, dico io.

Concluso il tour, ancora elettrizzati, ci hanno offerto zuppa calda, tè e caffè ripercorrendo la bellissima esperienza vissuta.

Questa escursione non è low cost, non lo è affatto, ma mi sento di consigliarvela con tutto il cuore perchè ancora oggi, a distanza di 4 anni, ancora mi si illuminano gli occhi a parlarvene ed è, senza alcun dubbio, l’esperienza più bella che io abbia mai vissuto in un viaggio.

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18 commenti

Simona Marzo 15, 2019 - 8:03 am

Il costo non è basso in effetti. Ma credo anche che sia giustificato dal tipo di escursione. Vedere le balene da vicino – relativamente vicino – credo sia davvero emozionante e resterà un’esperienza indimenticabile. Da come hai raccontato l’escursione sembra fatta per bene e in modo serio. Purtroppo io ho un brutto ricordo di un’escursione che feci a Zanzibar per vedere i delfini. Quelle povere bestiole venivano letteralmente accerchiate dai tanti motoscafi dei turisti, me compresa, che volevano arrivare il più vicino possibile. Non mi fece una bella impressione infatti pregai più volte il “marinaio” di non stringerle e non entrai mai in acqua. In questo caso invece mi sembra che fosse molto più tatto e soprattutto che ci fossero meno barche in modo da vederle ma da lasciarle libere e tranquille!

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Valentina Regazzi Marzo 22, 2019 - 4:44 pm

Immagino =( anche io avrei conservato un brutto ricordo di un’esperienza come quella che hai vissuto te. Qui in Norvegia ho visto molta serietà e rispetto dell’habitat di questi animali nell’organizzazione delle escursioni. Eravamo l’unica barca in mare e anche nei periodi di alta stagione dovrebbero essercene massimo 3, tutte a debita distanza

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Samanta Marzo 15, 2019 - 1:41 pm

Chissà che emozione! Purtroppo si tratta di animali che, tutt’ora, in alcune parti del mondo vengono cacciati e la cui conservazione risulta difficile. Vederli nella loro maestosità ci fa rendere conto di quanto siamo piccoli ma, purtroppo, incredibilmente dannosi nei confronti della fauna del mondo..un quadro dolceamaro, forse, ma sicuramente impressionante.

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Valentina Regazzi Marzo 22, 2019 - 4:41 pm

hai perfettamente ragione, è triste sapere che questi animali così maestosi sono sempre più a rischio

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Virginia Marzo 15, 2019 - 3:35 pm

Che esperienza! Davvero unica ed emozionante! Trovarsi così vicino ad alcuni animali è incredibile, la natura regala spettacoli ineguagliabili.

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Valentina Regazzi Marzo 22, 2019 - 4:40 pm

esatto! un’esperienza unica nella vita

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Julia Marzo 15, 2019 - 4:35 pm

Non in Norvegia ma ho avuto anch’io la fortuna di vedere le balene, direttamente dalla riva. Esperienza unica e meravigliosa. Mi piacerebbe sicuramente rifarla e farla vivere anche ai miei figli in Norvegia perché no ?!

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Valentina Regazzi Marzo 22, 2019 - 4:40 pm

ti auguro di riviverla presto insieme a loro!

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Dany M Marzo 15, 2019 - 5:24 pm

Che meraviglia ! Deve esser stata un’esperienza a dir poco emozionante. Mi piacerebbe molto farla 🙂

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Valentina Regazzi Marzo 20, 2019 - 7:17 pm

è stata un’esperienza unica! ti auguro di farla presto

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Silvia Marzo 15, 2019 - 8:54 pm

Che meraviglia le balene ! io purtroppo non ci sono mai stata in Norvegia, ma mi hai fatto davvero sognare con questo articolo. Adoro i posti isolati a contatto con la natura.

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Valentina Regazzi Marzo 20, 2019 - 7:13 pm

ti consiglio di andarci allora, uno spettacolo della natura!

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Giulia Aprile 7, 2019 - 1:31 pm

Che bellezza! Non oso immaginare che vento gelido ci fosse in alto mare ma nonostante il freddo credo ne sia proprio valsa la pena. Vedere i capodogli deve essere proprio emozionante, sono dei predatori giganti.

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Valentina Regazzi Aprile 9, 2019 - 1:49 pm

il freddo e il vento non mancavano ahah ma è stata un’esperienza talmente emozionante che tutto il resto è passato in secondo piano

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Martina Aprile 8, 2019 - 5:18 pm

Che bellissima esperienza, anche noi tra pochi mesi vedremo le balene (almeno spero) in Argentina! Speriamo di riuscirle ad avvistare, altrimenti la prima volta che verremo in Norvegia opteremo per l’escursione che hai fatto tu 🙂

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Valentina Regazzi Aprile 9, 2019 - 1:50 pm

sarà un’esperienza che ricorderai per sempre!

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Viola Maggio 3, 2019 - 1:09 pm

Pur essendo abbastanza alto il prezzo, è comunque un’esperienza che non si fa tutti i giorni quindi li spenderei volentieri. Vedere le balene tuffarsi in mare, essere lì e vederle con i propri occhi deve essere davvero emozionante!

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Valentina Regazzi Maggio 15, 2019 - 7:18 pm

un’emozione unica, non la scorderò mai!

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